ZZap!

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ZZap! è stata la rivista italiana dedicata ai computer a 8 bit, in particolare al Commodore 64, viene lanciata nel maggio 1986 su licenza dell'inglese Zzap!64 (nata come rivista sorella di CRASH per Spectrum a cura dell'editore Newsfield di Ludlow).

La redazione trova casa a Miano, seguendo lo stile giovanile e irriverente della versione inglese, dalla quale vengono tradotti i contenuti e aggiunti innesti specificamente italiani. Le traduzioni non sono però letterali, ereditando i voti e la sostanza dei giudizi, mentre il resto viene riscritto in tono umoristico. 

zzap numero 1

Una delle iconiche copertine di ZZap! (utilizzo al solo scopo storico/didattico)

La pubblicazione ha normalmente 84 pagine, con numeri più corposi intorno a Natale, ed è caratterizzata da una serie di ingredienti ricorrenti:

  • Recensioni con immagini reali delle schermate, anteprime, trucchi e soluzioni
  • Posta dei lettori
  • Medaglia d'oro mensile al miglior gioco recensito, con voti in percentuale: tra gli esempi citati, The Pawn(96%) e Beach Head II (94%) nel 1985, Alter Ego (98%) nel 1986, Turrican e Ferrari Formula One (98%) nel 1990, Elvira II (99%) nel 1992 e Trolls (90%) nel 1993, ultimo premio elencato
  • L'angolo di Bovabyte, rubrica sarcastica di Paolo Besser e Davide Corrado, parodia delle riviste di videogiochi: confluì in The Games Machine, dove restò fino a dicembre 2014. Dal 2014 Besser ripropone quegli articoli, con contenuti nuovi, in un blog

Inoltre, a differenza dell’edizione inglese, non solo il Commodore 64, ma anche lo ZX Spectrum, l’MSX, Atari 8 bit e, in un secondo momento, Amstrad CPC. Successivamente la rivista si interessa anche delle console, fino alla nascita della rivista dedicata Consolemania.

La redazione fa inizialmente capo allo Studio Vit (numeri 1-22, fino ad aprile 1988) a cui subentrano successivamente Edizioni Hobby (numeri 23-59) e Xenia Edizioni (numeri 60-84) che con il numero 73 (dicembre 1992) ne decreta il termine come pubblicazione autonoma. Infatti, dal numero 74, gennaio 1993, ZZap! diventa un inserto di The Games Machine dedicato ai sistemi più potenti.

Da sottolineare che è stato pubblicato anche un numero 85, stampato in seguito dall'Associazione Culturale Airons di Vigevano.

I curatori dell'edizione italiana sono: Bonaventura Di Bello, Stefano Gallarini, Giancarlo Calzetta e Paolo Besser che con la rubrica "BovaByte's corner", entra in redazione come recensore nel maggio 1990 ed è caporedattore da novembre 1992, ultimo caporedattore italiano.

Ad essi si affiancano un gruppo importante di redattori: Antonello Jannone, Fabio Rossi, Giorgio Baratto, Carlo Santagostino, Max e Luca Reynaud, Emanuele "Shin" Scichilone, Marco Auletta, William e Giorgio Baldaccini, Matteo Bittanti (firma MBF), Stefano Giorgi, Giovanni Papandrea, Massimiliano Di Bello, Paolo Cardillo e Simone Crosignani.

Cronologia

  • 11 Aprile1985: esce in Gran Bretagna il primo Zzap!64 (numero datato maggio 1985)
  • Maggio 1986: primo numero dell'edizione italiana
  • Aprile 1988: ultimo numero (22) di Studio Vit, che poi lancia K (dicembre 1988)
  • Settembre 1988: nasce The Games Machine italiana, come traduzione
  • Maggio1990: Paolo Besser entra in redazione come recensore
  • Dicembre 1991: Zzap!64 britannica passa a Europress Impact (numero 79)
  • Novembre 1992: Besser caporedattore; numero 90 della britannica, sostituita da Commodore Force
  • Dicembre 1992: ultimo numero italiano autonomo (73, secondo Storia Informatica e Time Extension)
  • gen 1993: la testata diventa inserto di The Games Machine (numeri 74-84)
  • Dicembre 1993: fine dell'esperienza cartacea
  • 1996: nasce una e-magazine mensile che riprende il nome
  • Gennaio 1999: chiude il sito per un cambio di linea editoriale
  • Maggio2002: speciale numero 85, solo in PDF, dedicato agli 8 bit
  • Dicembre 2014: la rubrica di Bovabyte lascia The Games Machine
  • Febbraio 2021: numero 00 della nuova serie curata da Airons di Vigevano
  • Febbraio 2025: la rivista rinata arriva al numero 100, con polemiche per la copertina generata con l'IA

Le scansioni dei numeri italiani sono pubblicate con l'autorizzazione di Xenia, che detiene ancora i diritti della testata, sul sito del “Progetto Zzap! Italia”. Alcuni numeri sono anche su Internet Archive (ad esempio il numero 54).

Dal 2021 l'associazione culturale Airons di Vigevano pubblica una nuova ZZap! dedicata al retrogaming, con redattori della vecchia guardia: quattro numeri l'anno e doppia numerazione (ad esempio "01/86"). 

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